close

NUOVO LIVELLO

COMPLIMENTI !

nuovo livello

Hai raggiunto il livello:

livello

#CineFacts. Curiosità, recensioni, news sul cinema e serie tv

#news

The Shrouds: abbiamo parlato di Twitch con David Cronenberg

Il regista canadese ha incontrato la stampa in collegamento da Londra e CineFacts lo ha intervistato e seguito la conferenza al cinema Quattro Fontane di Roma

The Shrouds - Segreti sepolti, il nuovo film scritto e diretto da David Cronenberg, arriva finalmente anche nelle nostre sale e per l'occasione il regista canadese ha partecipato da remoto a diversi incontri con la stampa.  

 

Paolo Cellammare e Marco Lovisato hanno partecipato a una tavola rotonda con altre testate giornalistiche, mentre Francesca Nobili ha partecipato alla conferenza stampa del 31 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma.

 

Di seguito le dichiarazioni di David Cronenberg. 

 

[Il trailer di The Shrouds, in sala dal 3 aprile con Europictures]

 

 

Abbiamo chiesto a David Cronenberg se avesse pensato a una connessione tra la tecnologia GraveTech di The Shrouds, che permette ai familiari dei defunti di seguire in live streaming la decomposizione dei propri cari come atto di catarsi del lutto, e l'ossessione contemporanea per contenuti come quelli di Twitch o YouTube. 

 

Questa la sua risposta:   

"Non credo che gran parte dei contenuti che vediamo abitualmente su queste piattaforme abbia a che fare con lo streaming della decomposizione dei corpi! [ride, ndr]  

In realtà, non vedo una connessione tra la content creation, il live streaming e la tecnologia del GraveTech che si vede in The Shrouds, o almeno non era mia intenzione crearne una.  

Rimane il fatto che lo streaming sia una forma mediatica, che si è affermata soprattutto durante la pandemia da COVID-19 e il boom di Netflix, che ha permesso di pensare e creare nuovi modelli di Cinema ai quali anche io sono interessato ad approcciarmi. 

Ho anche pensato tante volte di fare una serie in streaming, ma non sono ancora riuscito a realizzarla…" 

 

The Shrouds vede protagonisti Vincent Cassel Diane Kruger ed è stato presentato alla stampa il 31 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma.

Ha seguito la proiezione una conferenza stampa a cui ha preso parte anche David Cronenberg, in collegamento da remoto.   

 

La prima domanda rivolta a Cronenberg ha indagato sulla percezione del regista di sé stesso, nello specifico se si considera un visionario o un semplice osservatore della realtà.

Il regista ha risposto che non si è mai considerato come un visionario e che non ha mai mirato a profetizzare qualcosa. Si considera un osservatore che cerca di capire e ascoltare la condizione umana, che viviamo e sperimentiamo tutti. 

 

Parlando di The Shrouds un giornalista ha ipotizzato che il nuovo film di David Cronenberg possa suggerire una maniera postmoderna di elaborare il lutto.

A tal proposito il regista ha raccontato di aver letto recentemente un articolo su alcune persone che, con l'ausilio dell'intelligenza artificiale, hanno creato degli avatar con lo stesso aspetto e voce dei loro cari defunti. 

Croneneberg ha dichiarato di non sapere se questo possa essere un modo giusto per elaborare la sofferenza; sicuramente non è una modalità che il Maestro canadese seguirebbe e applicherebbe nella sua vita. 

 

In The Shrouds è presente l’espressione di villaggio globale in cui tutti sono iperconnessi. In merito a ciò, è stato chiesto a Cronenberg se, a suo parere, saremo prima o poi tutti connessi con l'aldilà, e le implicazioni religiose di questo scenario. 

David Cronenberg ha dichiarato di essere ateo, proprio come il protagonista del suo film; di conseguenza, entrambi non credono in un’esistenza oltre la morte. 

Il regista ha inoltre sostenuto fermamente che il corpo sia realtà: nel momento in cui questo muore, anche la vita cessa di esistere.

 

I personaggi di The Shrouds non credono in un aldilà.

Karsh, il protagonista del film, è disposto ad accettare la scomparsa della moglie, ma vuole ciononostante rimanere in contatto con il suo corpo, che continua in qualche modo ad essere reale.

 

Non sta cercando un falso rapporto con quello che lei era, ma un rapporto autentico con quello che è ora. 

 

 

[Vincent Cassel e Diane Kruger in una scena di The Shrouds]

 

 

David Cronenberg ha dichiarato di aver perso la moglie Carolyn Zeifman nel 2017, dopo essere stato sposati per 43 anni.

 

A quel punto pensava di non essere più in grado di fare film, perché sua moglie era estremamente presente nella sua vita e nella sua carriera. 

Il regista ha iniziato a capire che avrebbe dovuto affrontare il tema del lutto e dell’amore e ha iniziato a scrivere la sceneggiatura di The Shrouds, ma a detta sua andando avanti con l'elaborazione a un certo punto la sceneggiatura ha cominciato a trasformarsi in finzione, i personaggi hanno preso forma e non c’è stata più realtà.

Alla fine il suo soggetto si è trasformato ed è passato da essere autobiografico a finzionale.  

 

Nonostante i suoi film in qualche modo siano collegati, durante il suo atto creativo Cronenberg non pensa mai a un film passato, considera ogni sua opera come un universo autonomo, indipendente.

Dice che è compito dei critici creare una connessione tra le sue opere, lui non ha la pretesa di farlo.  

 

Si è passati poi a una riflessione su come la tecnologia offra tutta una serie di elementi di grande utilità, anche se qualcosa sembra sempre sfuggire al controllo umano.

L'accettazione del lutto vissuto dai personaggi del film va di pari passo con l’idea che resteranno dei misteri sulla persona scomparsa, che c'è necessità di lasciare andare. 

In The Shrouds cospirazione e lutto si intrecciano.

Questa idea della cospirazione, questa illusione del potere, è un modo anche per elaborare il lutto. Abbiamo sempre più strumenti tecnologici a disposizione, ma i problemi che affrontiamo sono sempre gli stessi, non cambiano mai. 

 

David Cronenberg ha terminato la conferenza affermando che il corpo è tecnologia e la tecnologia è corpo. La tecnologia non è aliena, è umana, il regista considera l'intelligenza artificiale come il riflesso di quello che noi siamo e, quindi, un riflesso del nostro corpo e la tecnologia può fare cosa bellissime e cose brutali, proprio come gli esseri umani.  

 

The Shrouds arriva nei cinema il 3 aprile, distribuito da Europictures. 

___ 

 

Fateci crescere, premiate la nostra linea editoriale che ha sempre avuto il rispetto nei vostri confronti tra le prime cose! 

Perché non date un'occhiata ai vantaggi che vi offre l'ingresso negli Amici di CineFacts.it?

 

Chi lo ha scritto

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE

news

news

news

Lascia un commento



close

LIVELLO

NOME LIVELLO

livello
  • Ecco cosa puoi fare:
  • levelCommentare gli articoli
  • levelScegliere un'immagine per il tuo profilo
  • levelMettere "like" alle recensioni